Crollo del mercato: deflussi record di ETF Bitcoin ed Ethereum

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Il mercato delle criptovalute si troverà ad affrontare un crollo definitivo alla fine di novembre 2025, con deflussi record di ETF su Bitcoin ed Ethereum. La fuga istituzionale ha mandato in frantumi le narrazioni rialziste di inizio anno. Bitcoin ed Etherum hanno cancellato un valore significativo in una finestra di 24 ore, portando il sentiment del mercato al punto più basso dalla metà del 2023.

Bitcoin attualmente viene scambiato intorno agli 83.000 dollari, un netto ritracciamento del 35% rispetto ai massimi storici di ottobre, mentre Ethereum si aggrappa a un supporto vicino ai 2.700 dollari.

Deflussi storici degli ETF su Bitcoin ed Ethereum

Gli investitori istituzionali hanno portato la pressione di vendita a livelli storici questo novembre. Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato l’incredibile cifra di 3,79 miliardi di dollari di deflussi collettivi, infrangendo il precedente record di 3,56 miliardi di dollari stabilito nel febbraio 2025. I dati confermano che gli operatori istituzionali stanno riducendo il rischio in modo aggressivo anziché acquistare durante il calo.

L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock, il più grande fondo Bitcoin del mondo, ha registrato riscatti superiori a 2 miliardi di dollari solo nel mese di novembre. Giovedì 20 novembre, gli 11 ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato un ritiro in un solo giorno di oltre 900 milioni di dollari, il secondo deflusso giornaliero più grande dal loro avvio nel gennaio 2024.

Non è andata meglio per gli ETF su Ether, che hanno registrato deflussi totali per 1,79 miliardi di dollari. Queste cifre rappresentano un chiaro voto di “sfiducia” da parte dei settori finanziari tradizionali riguardo alla performance a breve termine delle due principali criptovalute.

Gli ETF Bitcoin hanno registrato deflussi netti da record a novembre. – Fonte: SoSoValue

Smart Money ruota in Solana e XRP

In mezzo al mare rosso, è emersa una peculiare divergenza nel settore degli ETF. Mentre gli investitori fuggivano da Bitcoin ed Ether, allocavano attivamente il capitale verso asset alternativi di livello 1. I dati mostrano che gli ETF Solana e XRP sono stati in controtendenza rispetto al macro trend nello stesso periodo. Gli ETF XRP hanno attirato 410 milioni di dollari di afflussi netti, mentre gli ETF Solana hanno assicurato 300,46 milioni di dollari.

Tuttavia, il mercato più ampio delle altcoin non ha condiviso questa resilienza. Token come INJ, NEAR, ETHFI, APT e SUI sono crollati tra il 16% e il 18% in 24 ore. Il contrasto evidenzia che i prodotti istituzionali regolamentati per SOL e XRP stanno registrando una domanda, mentre i mercati spot on-chain per altre altcoin stanno soffrendo della scarsità di liquidità.

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Questa crisi di liquidità è correlata a una più ampia debolezza macroeconomica. Il Nasdaq 100 viene attualmente scambiato al 9,4% in meno rispetto al record del 31 ottobre, segnalando che il sentimento di avversione al rischio pervade sia le azioni tradizionali che gli asset digitali.

I dati sui derivati ​​rivelano una paura estrema

Il mercato dei derivati ​​attualmente dipinge un quadro di panico e di copertura difensiva. Venerdì l’“indice della paura e dell’avidità” ha ottenuto un punteggio di 11/100, indicando “paura estrema”, il valore più basso da giugno 2023. I trader si stanno affrettando per proteggere il rischio di ribasso.

Gli indici di volatilità sono aumentati, con la volatilità implicita a 30 giorni (BVIV) di Bitcoin che ha superato il 64% e quella di Ether che è balzata all’87%, il livello più alto da aprile. L’impennata della volatilità di Bitcoin ha fatto aumentare il costo dei premi delle opzioni. Il flusso degli ordini su Deribit mostra una forte propensione verso le opzioni put (scommesse sul calo dei prezzi). In segno di estremo pessimismo, alcuni trader hanno addirittura acquistato put out-of-the-money sull’ETF IBIT di BlackRock con un prezzo di esercizio di soli 15 dollari.

Le chiamate 15DTE $ IBIT vengono acquistate per $ 2,2 milioni qui pic.twitter.com/FyF1ZiRNle

— Salma (@salmaogs) 20 novembre 2025

Inoltre, gli speculatori rialzisti si sono trovati di fronte ad un totale annientamento. Bitcoin Open Interest (OI) è crollato da 752.000 BTC a 700.000 BTC in un solo giorno mentre gli scambi liquidavano posizioni long con leva eccessiva. Mentre il Relative Strength Index (RSI) indica che il mercato è tecnicamente “ipervenduto”, la massiccia riduzione dell’open interest suggerisce che il mercato si è ripristinato e pochi trader sono disposti a “prendere il coltello che cade” nell’immediato.

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