Apple: possibile apertura dell’eco-sistema a favore di NFT e Criptovalute

Apple NFT

Apple al più presto potrebbe permettere all’utenza applicazioni da esterne fonti per iOS, questo grazie alle normative nuove dell’Unione Europea. Il sistema operativo rilasciato e usato dalla multinazionale americana (California), che produce sistemi operativi per dispositivi multimediali, computer e smartphone. La multinazionale Apple è considerata fra le aziende più importanti assieme a Meta, IBM, Microsoft, Google e Amazon per il settore Big Tech. In questo modo l’azienda di Cupertino in California, darebbe il via al proprio eco-sistema anche a vantaggio degli NFT e monete digitali.

Apple e installazioni di esterne App per aprirsi agli NFT e Criptovalute

Quanto riportato da Mark Gurman (giornalista famoso ed esperto di Apple) ha dichiarato: “Apple si sta preparando a consentire a alternativi app store e side loading sul sistema operativo iOS, oltre a una quantità di modifiche per rendere più aperto l’iPhone, in risposta ai requisiti nuovi dell’UE previsti nel 2024.”

Apple, nello specifico, avrebbe preso la decisione di aprire il proprio eco-sistema, questo grazie al “Digital Markets ACT” della UE, che richiede alle tecnologiche società di rispettare totalmente, entro il 2024, le restrizioni.

Le modifiche nuove del tecnologico colosso avranno inizio in Europa, per poi passare ad altri paesi dove ci sono delle simili normative. Non è tutto, infatti, il momento d’introduzione di queste funzioni potrebbero arrivare abbinate all’aggiornamento del software iOS 17, che, come previsione, il lancio dovrebbe avvenire nell’autunno prossimo in base al calendario tipico di aggiornamento annuale.

Le possibilità d’installare applicazioni di terzi parti, potrebbe implicare anche l’innesto di una attrezzatura diversa di pagamento, come tradizionale e attuale di Apple. Per questo motivo, si potrà scoprire se anche le monete digitali potranno essere utilizzate tramite il colosso tech, cosa che al momento non sembra possibile e addirittura per ora impensabile.

Transazioni NFT, Apple e le commissioni attuali del 30%

Apple, in realtà. È dell’anno scorso (settembre) che per gli sviluppatori ha introdotto la possibilità di poter mettere in vendita i propri non fungibili token (NFT), tramite l’uso del suo App Store di app e giochi. Lo stesso colosso di tecnologia, tuttavia, ha costretto gli sviluppatori a pagare, su ogni transazione NFT, una commissione del 30 per cento.

Per questo, si parla di chiuso eco-sistema quando il riferimento è Apple. Infatti, in modo probabile, Apple ha voluto sperimentare il comparto degli NFT, mantenendo comunque le sue regole rigide, a sfavore di quello che la decentralizzazione e Web3 insegnano.

Infatti, per questo tante startup hanno incolpato la società Californiana di sfruttare la sua dominante posizione sul mercato, assentendo che per Apple era impossibile pagare queste commissioni soltanto per utilizzare App Store.

Per questo, per aiutare la clientela di sviluppo, l’azienda americana tech, ha ridotto le commissione al 15 per cento, ma soltanto per le società che hanno un fatturato al disotto il milione di dollari.

Di certo, restano somme particolarmente elevate se si pensa che i costi in media delle transazioni si accerchia vicino al 2/3 per cento di commissioni. Tramite i dispositivi di Apple, infatti, società come i marketplace di Magic Eden e OpenSea, permettono all’utenza soltanto di poter sfogliare i Non Fungibili Token, non di comprarli o venderli tramite l’App.

Anche Coinbase interrompe la sua funzionalità non fungibile token sui dispositivi Apple

In abbinamento al gruppo di startup, nel mese di ottobre, che non vuole pagare le commissioni su non fungibili token di Apple, anche Coinbase Wallet iOS che tramite un aggiornamento della sua App, ha deciso di disabilitare la funzionalità NFT.

Tutto questo è successo poiché è risultato non fattibile, se non proprio impossibile soddisfare le pretese di Apple, addirittura da uno dei più popolari nomi nell’universo delle criptovalute.

Fra le alternative soluzioni per l’utenza di Coinbase Wallet iOS, infatti, è quella di spostare i loro non fungibili token decentralizzati di Trust Wallet o MetaMask. Coinbase, in questo modo, si dispone di nuovo in linea a quello che il funzionamento essenziale della blockchain e NFT, quindi scostandosi molto dal chiuso eco-sistema di Apple.

Le generali lamentele sulle politiche decisionali di Apple

La notizia che riguarda le commissioni richieste da Apple del 30 per cento ha provocato un reale confusione fra i gli attori principali del settore delle monete digitali e no, che pubblicamente hanno denunciato questa politica del colosso tech, nomi del calibro dell’ex dipendente di Apple, cofondatore di MetaMask Dan Finlay e il nuovo proprietario di Twitter Elon Musk.

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